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FIDENZA Un passo indietro Il nostro paese, Fidenza o Borgo San Donnino, è legato fin dal XIII secolo ai francescani; si intreccia con la storia ecclesiale soprattutto tramite un personaggio singolare che ha creato grossi problemi all'Ordine e alla Chiesa: sto parlando di Gerardo da Borgo San Donnino. Questo frate, nel 1254, pubblicò il Liber introductorius ad evangelium aeternum, dove sosteneva che gli scritti di Gioacchino da Fiore costituissero un nuovo Vangelo in cui veniva annunciata la "terza età", quella dello Spirito Santo, dopo l'età del Padre (Antico Testamento) e quella del Figlio (Nuovo Testamento). Per questo fu accusato di eresia. I frati Cappuccini, invece, arrivarono a Borgo San Donnino nel 1573, circa 50 anni dopo la loro nascita. Si insediarono successivamente in diverse dimore: all'inizio viene loro destinata la chiesa di Santa Maria della Rocca con la casa parrocchiale; due anni dopo hanno già fabbricato un piccolo convento nelle adiacenze della chiesa. Nel 1582 acquistano un lotto di terreno, l'area che oggi accoglie il Parco delle Rimembranze, e vi erigono un convento ed una chiesa dedicata a tutti i Santi: vi si trasferiscono nel 1585.
Costretti ad abbandonare il convento nel 1866/67 per volere dell'autorità civile, si trasferirono temporaneamente nell'Oratorio del Pilastro; qualche anno dopo (1876) alloggiarono in un piccolo edificio affiancato all'Oratorio della Crocetta, entrambi facenti parte di una zona cimiteriale realizzata durante la peste degli anni 1630/32. In questo luogo, nel 1878, erigono l'attuale complesso conventuale; la chiesa è consacrata nel 1884 e dedicata al Sacro Cuore di Gesù. L'attuale complesso è frutto di successivi interventi di conservazione e di ampliamento. La chiesa, progettata dai frati Cappuccini senza riferimenti precisi ad uno stile architettonico ben definito, ripropone una sobria linea di influenza lombarda. La facciata in mattoni a vista è arricchita da un pronao affiancato da due porte laterali e sormontato da un rosone circolare. L'interno a pianta basilicale è ampliato nel 1964. Sull'unica navata si aprono le cappelle laterali tra loro comunicanti con una sorta di corridoio passante. Nella prima cappella di sinistra di notevole pregio è la tomba di Enrichetta d'Este e Leopoldo d'Assia Darmstadt eseguita dallo scultore Boudard nel 1765. Da ammirare è il tabernacolo in legno arricchito da intarsi in avorio e madreperla (1756), dono di Leopoldo d'Assia Darmstadt. La chiesa possiede anche diversi dipinti di pregio provenienti dall'antica sede, tra cui "La Vergine in trono con Bambino e Santi" del pittore borghigiano G.B. Tagliasacchi (1718). Il convento si sviluppa sul fianco sinistro della chiesa; sul fronte, in mattoni facciavista, si apre un porticato ad archi ribassati. Durante l'ultima guerra mondiale il convento divenne luogo di rifugio per tante persone e di deposito per tanti beni privati e comunali. La comunità dei frati (rinforzata dai giovani frati di Piacenza) si adoperò ad alleviare i terribili problemi della città sotto i bombardamenti: è una pagina gloriosa che i fidentini continuano a celebrare riconoscenti. Testimone ancora vivente è fr. Severino Davoli (92 anni), insignito di medaglia d'oro per l'aiuto che i frati diedero alla città. Dopo la guerra vennero attuati interventi di restauro specie nel Noviziato; infatti per vari decenni il convento è stato anche sede del noviziato dei Cappuccini della Provincia dell'Emilia. Dal 1973 il convento è diventato parrocchia, dedicata a San Francesco. Questi i parroci, dalla fondazione della parrocchia fino ad oggi: Luca Giannarelli, Oriano Granella, Franco Cavacciuti, Giacomo Camellini, Giancarlo Galli. Originari di Fidenza sono due giovani frati: Davide Saccò, attualmente vicario a Bologna, e Filippo Aliani, missionario in Romania. Chi lo fa e cosa fa La nostra fraternità è composta da sei frati, quattro sacerdoti e due fratelli laici. Il superiore è padre Giancarlo Galli, parroco e vicario episcopale per la vita religiosa, nonché incaricato della gestione della casa di riposo Sacra Famiglia di Salsomaggiore. Il vicario è il sottoscritto, Stefano Alberini, che si occupa della pastorale giovanile, dell'accoglienza vocazionale e della fraternità locale dell'OFS. Il vice-parroco è Remo Ferrari che è il responsabile della catechesi per bambini e per adulti. Gaetano Pederzini, oltre a rendersi disponibile per ogni impegno, è il confessore della nostra chiesa e il padre spirituale delle suore del Verbo Incarnato di Salsomaggiore. Teodoro Boglioni è il custode della chiesa. Infine - ma per la sua permanenza da 71 anni a Fidenza dovrebbe essere messo per primo - il già ricordato Severino Davoli, ancora molto attivo come questuante. Una fraternità variegata, dunque, ma ricca di qualità e doni spirituali.
Le attività che vengono svolte nel nostro convento sono varie. Prima di tutto, essendo parrocchia, vengono svolte tutte quelle inerenti alla pastorale parrocchiale: catechismo, catechesi per adolescenti, giovani e adulti, catechesi sacramentale, visita agli ammalati e alle famiglie. Trovandoci anche sulla via Francigena diamo accoglienza ai pellegrini di passaggio. Abbiamo anche una piccola mensa per i poveri, dove essi possono consumare un pasto caldo e trovare anche qualche abito pulito. Essendo la nostra una delle tre fraternità di accoglienza dei Cappuccini dell'Emilia-Romagna, ha il compito di accogliere coloro che sono in ricerca vocazionale. All'interno della parrocchia abbiamo un grande numero di gruppi e associazioni. Prima di tutto l'OFS, composto da famiglie giovani fortemente impegnate nella attività parrocchiale in cui cercano di esprimere il loro spirito francescano. Altro gruppo è quello costituito dagli "Amici di Sighet", luogo di missione di Filippo Aliani che, nato a Fidenza, ha svolto per vari anni la sua attività nella parrocchia di Salsomaggiore; mentre il gruppo "Amici di Kabo" sostiene, da vari decenni, la missione dei frati in Centrafrica. Tra le varie associazioni che fanno riferimento alla parrocchia, ricordo in modo particolare quella degli Alcolisti Anonimi. Tra gli eventi annuali si deve ricordare la Festa di San Francesco, patrono del nostro Ordine e della chiesa. E poi la processione del Venerdì Santo con la partecipazione del Vescovo e di tutta la comunità diocesana. Inoltre, molto sentita è la festa di Santa Rita da Cascia (22 Maggio), la cui devozione è profondamente radicata nei fedeli. Da quasi un anno ci siamo dotati di un sito web (http://www.sanfrancescofidenza.it/) che riporta tutte le nostre attività e da cui si possono ricavare notizie più approfondite e aggiornate. Per contattare il convento di Fidenza: Convento Frati Cappuccini La FRATERNITA' parrocchiale di Fidenza è così composta: fr. Alfredo RAVA, guardiano, parroco e insegnante fr. Daniele CAVAGNA, vicario, vice parroco ed economo fr. Severino DAVOLI, servizi fraterni fr. Patrizio REBECCHI, confessore fr. Teodoro BOGLIONI, confessore fr. Gaetano PEDERZINI, confessore fr. Sergio FRANGINI, custode della chiesa, collaboratore parrocchiale e assistente OFS fr. Giuseppe LI, collaboratore. parrocchiale ORARIO SS. MESSE
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